"Mi lascio in eredità alla terra, per rinascere nell'erba che amo,
se ancora mi vuoi, cercami sotto i tuoi piedi."
Walt Whitman

Al momento della morte di un congiunto, il coniuge, i parenti più prossimi o, in mancanza di questi, una persona vicina, devono decidere quale sepoltura dare alla salma, scegliendo tra inumazione, tumulazione e cremazione.

Inumazione

É la sepoltura in terra in un cofano in legno, in campo comune o in alcuni cimiteri, in campi speciali a verde, da effettuarsi necessariamente in aree appositamente individuate a tale scopo e con periodi temporali diversi.

Tumulazione

Il feretro, composto da una cassa di legno ed una di zinco viene collocato in una struttura in muratura (loculo o tomba di famiglia) e l’accesso viene chiuso con mattoni pieni. Nel caso di loculi singoli o plurimi e tombe di famiglia, viene rilasciata una concessione temporanea per tutto il corso della quale il concessionario, dal momento della morte, eserciterà il diritto di sepolcro.
 

Cremazione

Il defunto, posto in una cassa di legno, dopo il rito funebre viene trasportato al forno crematorio. Le ceneri, poste in un’urna cineraria, devono poi essere collocate nel cimitero prescelto in una tomba o loculo di famiglia, in un cinerario o in un cinerario pubblico.
Per far rispettare la propria volontà di essere cremato, il defunto può esprimerla ai propri familiari (i quali, al momento del decesso, redigeranno un atto sostitutivo di notorietà chiedendo la cremazione in conformità alle volontà del defunto), iscriversi ad una società di cremazione o lasciare una disposizione testamentaria in merito.

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